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15/11/2017 - DL FISCALE: EQUO COMPENSO PREVISTO PER TUTTI I PROFESSIONISTI - Conclusa, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione "L'equo compenso è un diritto per tutti", organizzata dal Comitato Unitario delle Professioni e dalla Rete delle Professioni Tecniche il 30 novembre al Teatro Brancaccio di Roma. Al centro del dibattito il testo del decreto fiscale emendato dalla Commissione Bilancio del Senato contenente la previsione di un equo compenso per tutti i professionisti. Con l’occasione il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche, guidati rispettivamente da Marina Calderone e Armando Zambrano, hanno ribadito la necessità di interloquire con la politica sul tema durante la manifestazione organizzata il 30 novembre a Roma presso il Teatro Brancaccio. - Leggi il comunicato stampa congiunto della conferenza stampa - Rivedi la conferenza stampa

13/11/2017 - L'equo compenso è un diritto per tutti - CUP e RPT invitano il Legislatore a ponderare le scelte delle prossime ore sugli emendamenti al decreto fiscale.
“Il diritto all’equo compenso va riconosciuto a tutti i due milioni e trecentomila professionisti ordinistici e non solo ad una categoria professionale.” Gli Organismi di rappresentanza che raggruppano gli Ordini Professionali italiani, il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche, commentano così lo stallo esistente in Commissione Bilancio del Senato alle prese con l’analisi di emendamenti e subemendamenti al decreto fiscale. Marina Calderone, Presidente del CUP, e Armando Zambrano, Coordinatore RPT, invitano il Legislatore a ben ponderare le scelte delle prossime ore. “Non si possono creare livelli diversi di tutele tra lavoratori autonomi che hanno le medesime esigenze e gli stessi diritti. Anzi, l’equo compenso andrebbe esteso anche alle professioni non ordinistiche. In ballo c’è il destino di centinaia di migliaia di giovani professionisti che non possono accettare di vedere assegnate tutele a pochi privilegiati. I professionisti devono essere tutti tutelati soprattutto da una Pubblica Amministrazione che addirittura, in qualche caso, ritiene possibile pretendere prestazioni professionali ad un euro, istituendo l’economia dell’immaginario. E più il soggetto è debole e più va tutelato. Per questo poniamo grande attenzione sulle prossime scelte della Commissione Bilancio del Senato, che determineranno lo spartiacque tra chi ha a cuore la sorte di oltre due milioni di lavoratori autonomi e chi invece no”. Sul tema, peraltro, è in fase di avanzata organizzazione una grande Manifestazione, che vedrà il prossimo 30 novembre raggiungere Roma i gruppi dirigenti territoriali di tutti gli Ordini Professionali italiani che assieme ai Consigli Nazionali e alle altre componenti del sistema ordinistico, ma anche di molte organizzazioni ed associazioni non ordinistiche -, chiederanno rispetto per il ruolo sociale delle professioni, fondamentale per garantire prestazioni di qualità a tutela principalmente dei loro committenti, pubblici e privati.- Leggi il comunicato stampa

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Ufficio Legislativo e di Monitoraggio Normativo del CUP

  • Scheda n.1/2017 - Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato
  • Scheda n.2/2017 - Osservazioni su linee guida Anac recanti indicazioni sull'attuazione dell'art. 14 del D.lgs. 33/2013
  • Scheda n.3/2017 - Osservazioni in merito alla (presunta) questione del fallimento del professionista, nonché in merito alla c.d. procedura di allerta