CESE: PROFESSIONI DA SOSTENERE PER FAVORIRE LA CRESCITA

Il Comitato Economico e Sociale Europeo ha approvato la bozza di parere sulla “Relazione sulla politica di concorrenza” relativo alle azioni messe in campo nel 2014, in favore di Pmi e professionisti, e utili a fornire le linee guida per il 2016.

Il documento, approvato lo scorso 17 novembre, ha recepito un emendamento della Presidente del Comitato unitario delle professioni, nonché Consigliera del CESE, Marina Calderone, con il quale si riconosce “il ruolo determinante dei professionisti europei per la crescita". Gli iscritti agli Ordini, infatti, in linea con gli obiettivi stabiliti dalla strategia Europa 2020, possono accedere ai finanziamenti europei che prima venivano riservati solo alle imprese. Con questa consapevolezza, il CESE raccomanda alla Commissione Europea di proseguire ed intensificare gli sforzi per sostenere il mondo delle professioni ordinistiche.

EVENTI CUP TERRITORIALI

Taranto, 23 giugno 2017: CONVEGNO - La previdenza dei Liberi Professionistitra mercato, solidarietà e prospettive per il futuro

Foggia, 26 maggio 2017: CONVEGNO - Agricoltura e Professioni, i diversi aspetti di un settore in continua evoluzione

Bologna, 13 aprile 2017: CONVEGNO - I finanziamenti regionali ai professionisti

Venezia, 6 aprile 2017: CONVEGNO - Essere professionisti: nuove sfide e opportunità

Taranto, 27 settembre 2016: CONVEGNO - Esecuzioni giudiziarie, il ruolo dei professionisti

Belluno, 22 settembre 2016: CONVEGNO - Lo studio DIGITALE

Belluno, 27 giugno 2016: CONVEGNO - World Cafè e Gestione delle Relazioni Professionali: metodologie e strategie per le la gestione delle relazione nei contesti lavorativi

Genova, 2 dicembre 2015: incontro CUP Genova con Presidente Regione Liguria e Assessori allo Sviluppo e al Lavoro

Cremona, 23 novembre 2015
Il futuro dei servizi territoriali dopo la cancellazione delle province



PROFESSIONAL DAY

19 febbraio 2013, DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA - La giornata dei professionisti

Dopo il debutto dello scorso anno, i professionisti tornano sul palco dell'Auditorium Conciliazione di Roma per la 2° edizione del Professional Day, l'iniziativa che vede interrogarsi il mondo delle professioni ordinistiche sul presente e sul futuro del Paese.

La manifestazione, organizzata lo scorso 19 febbraio da CUP, PAT e ADEPP e che ha visto oltre 100 sedi collegate in diretta satellitare e streaming, ha affrontato i temi più cari al mondo delle professioni: lavoro, welfare, giustizia, ambiente e salute, con un occhio particolare per i giovani professionisti, che oggi corrono i maggiori rischi e per i quali va rivisto il sistema delle tutele.

I rappresentanti degli Ordini e dei Collegi professionali non hanno posto l'accento solo sulle politiche di sostegno ai giovani, ma hanno avanzato una serie di proposte al mondo della politica e delle Istituzioni per migliorare il sistema, partendo da una riduzione del costo del lavoro, da uno snellimento della burocrazia opprimente e da una nuova forma di welfare che tenga conto di tutti quei lavoratori autonomi che oggi sono ancora esclusi dalle misure.

Le richieste hanno alla base un'unica consapevolezza: il ruolo di sussidiarietà svolto dai professionisti e riconosciuto dalla riforma, che mette a disposizione dei cittadini e dello Stato tutte le qualità e le competenze delle categorie professionali. - La Locandina

 

1° MARZO 2012, DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA - La giornata dei professionisti

Cosa sarebbe l'Italia senza i liberi professionisti? L'interrogativo è d'obbligo in questo particolare momento storico in cui il sistema ordinistico continua a ricevere bordate mediatiche e attacchi normativi. A fronte di un concreto tentativo di indebolimento del sistema, vi è invece la determinate necessità della presenza dei professionisti in tutti i campi vitali del Paese.

Gli svariati ruoli sussidiari della Pubblica Amministrazione, sempre più inadeguata e in difficoltà rispetto alle dinamiche e ai processi produttivi, sono ricoperti con spirito di servizio da parte dei professionisti consci che senza questo determinante apporto il Paese si fermerebbe. La novità è che il mondo ordinistico si è stancato delle trite e ritrite frasi fatte lette e ascoltate sui mezzi di informazione, delle motivazioni ideologiche addotte dai politici a scusante degli interventi - frammentari e confusi - che invece mirano esclusivamente ad agevolare l'ingresso della grande impresa nel mercato delle professioni.

E questa stanchezza ha portato all'organizzazione del "Professional Day - La giornata delle Professioni " per il prossimo 1 marzo. Un appuntamento imperdibile per tutti i professionisti italiani che si raduneranno presso le sedi organizzate da Consigli e Collegi territoriali per manifestare il proprio senso di appartenza ad un comparto dal grande valore sociale per il Paese. La giornata vedrà riunite tutte le componenti (istituzionale, previdenziale, sindacale e giovanile) del mondo ordinistico e sarà caratterizzato da un'evento televisivo , organizzato a Roma (Auditorium della Conciliazione, via della Conciliazione 4 ) e trasmesso via satellite e via internet in collegamento diretto con tutti le sedi territoriali. Una grande piazza virtuale che vedrà riunirsi centinaia di migliaia di dirigenti e di iscritti agli Ordini. " Non si può restare insensibili davanti un evidente trattamento discriminatorio - dichiara la presidente del Comitato Unitario delle Professioni e del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone -.

È veramente difficile comprendere quali siano i motivi di urgenza che hanno indotto l'Esecutivo a procedere con un decreto legge nei confronti di lavoratori autonomi, cioè i professionisti; mentre con altri strumenti normativi ordinari per la riforma del lavoro dipendente.

Sono discriminazioni inaccettabili. In ballo non c'è la volontà di modernizzare il sistema, attività per la quale ci siamo già resi disponibili; bensì il rispetto che deve essere portato ad un comparto di 2.100.000 lavoratori di cui oltre la metà giovani, che ogni giorno mette a disposizione il proprio sapere e le proprie risorse per fare funzionare lo Stato".

Appuntamento dunque al 1 marzo presso tutte le sedi organizzate a livello territoriale. Per ulteriori info rivolgersi ai propri Consigli Provinciali.